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False Friends: gli inganni della lingua inglese

False Friends: gli inganni della lingua inglese

Una delle difficoltà maggiori che incontrano gli italiani quando approcciano allo studio della lingua inglese dipende strettamente dalla nostra forma mentale. È una delle insidie maggiori quando cominciamo ad imparare una lingua straniera: continuare a pensare nella nostra lingua madre, cercando di “piegare” i nuovi schemi linguistici all’interno di quelli a noi più noti.

Non è tanto cattiva volontà quella che ci porta a certi errori, quanto un’abitudine mentale (che si radica sempre di più con l’avanzare dell’età) a pensare la nostra comunicazione in italiano e solo successivamente “tradurla” in inglese.

Uno dei maggiori luoghi comuni è che l’inglese sia una lingua piuttosto facile da imparare: sicuramente possiede una grammatica più semplice di quella italiana e questo facilita il compito. Trattandosi però di una lingua di origine anglosassone e quindi non neo-latina come la nostra, possiede una serie di forme linguistiche che sfuggono alla nostra “intuizione linguistica” e che quindi dobbiamo approfondire singolarmente per non cadere in banali errori e fraintendimenti.

Cosa sono i false friends

Fra i vari errori in cui può cadere lo studente d’inglese certamente il più insidioso sono i “false friends” (lett. falsi amici). Frutto proprio della nostra tendenza ad “adattare” l’inglese all’italiano, i false friends sono una serie (piuttosto lunga) di vocaboli che per somiglianza o assonanza tendiamo ad associare a dei significati che nella realtà si rivelano… tremendamente sbagliati. Talvolta si tratta di parole che non hanno davvero niente a che vedere con il termine somigliante e ogni tanto si avvicinano addirittura al contrario!

L’effetto dannoso dei false friends può essere di due tipi:

  • impedirci di capire molte espressioni inglesi, generando in noi confusione per la presenza di alcune parole all’interno di contesti (che noi pensiamo) assurdi
  • crearci grandi difficoltà nella comunicazione: i più estroversi di noi potrebbero desiderare di lanciarsi fin da subito in conversazioni in lingua inglese, sicuramente una lodevole attitudine che velocizza molto il nostro apprendimento. Ma attenzione ai false friends! Se non conosciamo esattamente il significato dei termini che utilizziamo o proviamo ad “improvvisarli” quando non ci vengono in mente… i risultati rischiano di essere grotteschi!

I più comuni False Friends da ricordare in inglese

Sicuramente potrà aiutarti avere una lista dei False Friends più comuni della coppia inglese-italiano. Se con ogni probabilità di molti sarai già al corrente, qualcuno potrebbe esserti sfuggito!

  • eventually: non “eventualmente” ma “alla fine”
  • casual: non “casuale” ma “informale”
  • confidence: non “confidenza” ma “fiducia”
  • preservatives: non “preservativi” ma “conservanti”
  • incident: non “incidente” ma “evento”
  • commodity: non “comodità” ma “merce, prodotto”
  • estate: non “estate” ma “proprietà”
  • library: non “libreria” ma “biblioteca”
  • patent: non “patente” ma “brevetto”
  • large: non “largo” ma “grande”
  • romance: non “romanzo” ma “storia d’amore”
  • agenda: non “quaderno con appunti” ma “ordine del giorno”
  • sympathy: non “simpatia” ma “compassione”
  • mansion: non “mansione” ma “villa”
  • comprehensive: non “comprensivo” ma “esauriente”
  • argument: non “argomento” ma “litigio”
  • consistent: non “consistente” ma “coerente”
  • parents: non “parenti” ma “genitori”
  • rumour: non “rumore” ma “diceria”
  • curriculum: non “curriculum vitae” ma “piano di studi accademico”
  • stamp: non “stampa” ma “francobollo”
  • camera: non “camera” ma “macchina fotografica”
  • actually: non “in questo momento” ma “in realtà”
  • candid: non “candido” ma “sincero”
  • to abuse: non “abusare” ma “approfittare”
  • chest: non “cesto” ma “petto”
  • adjust: non “aggiustare” ma “adattarsi”
  • annoy: non “annoiare” ma “infastidire”
  • cold: non “caldo” ma “freddo”
  • comics: non “comici” ma “fumetti”
  • terrificnon “terrificante (negativo)” ma “magnifico (positivo)”
  • dependant: non “dipendente di lavoro” ma “familiare a carico”
  • notice: non “notizia” ma “avviso, comunicazione”
  • lame: non “lame” ma “zoppo”
  • brave: non “bravo” ma “coraggioso”

 

Smettere di pensare in italiano

Avrete intuito quanto è importante progressivamente cominciare ad abbandonare la nostra abitudine a pensare in lingua italiana, per imparare a ragionare come ragionerebbe un madrelingua inglese. Non è un’impresa facile ma nemmeno impossibile! Richiede determinazione e impegno quotidiano… e (perché no?) un aiuto da parte di qualcuno che l’inglese lo sa insegnare.

Puoi cominciare guardando film e leggendo libri (o articoli su internet) in lingua inglese. Ma quello che ti suggeriamo è ovviamente un confronto con un insegnante qualificato in grado di aiutarti ad evitare “trappole” come i false friends.

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