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L’inglese applicato alla ristorazione

L’inglese applicato alla ristorazione

Il settore turistico oggi più che mai necessità della conoscenza delle lingue straniere che consentono di comunicare in modo efficace con  clienti provenienti da ogni parte del mondo o per lavorare in un contesto internazionale.

Non è comune che gli operatori turistici siano in grado di parlare sette o otto lingue differenti per poter comunicare con clienti di varia provenienza. Fortunatamente, per interagire anche con persone di origine non anglosassone, basta conoscere bene la lingua inglese.

Possedere una buona conoscenza della lingua inglese infatti è il primo requisito richiesto alle persone che intendono  lavorare in ambito turistico.  Spesso nelle offerte di lavoro delle aziende di questo settore, si richiede ai candidati una conoscenza avanzata e fluente di questa lingua.

Chi lavora in campo turistico e in particolar modo nel mondo della ristorazione dovrebbe prepararsi in modo adeguato all’impiego della lingua inglese nel settore, imparando i termini e le espressioni più frequenti. Ad esempio, un cameriere dovrà saper esporre i piatti presenti nel menu’ utilizzando un inglese scorrevole. Un cuoco dovrebbe conoscere il gergo tipico di una cucina inglese.

Conoscere bene la lingua inglese nel campo della ristorazione è un vantaggio innegabile quando si è alla ricerca di un lavoro. Diventa possibile lavorare in qualunque paese del mondo, nei villaggi turistici internazionali o sulle navi da crociera. Il curriculum risulta più appetibile e si potrà contare su un maggior numero di offerte di lavoro tra cui scegliere.

Oltre agli evidenti vantaggi nella ricerca di un lavoro all’estero, la padronanza della lingua inglese è ugualmente  molto importante per chi sceglie di lavorare nell’ambito della ristorazione in Italia.

Camerieri, baristi o maitre di sala devono conoscere necessariamente l’inglese, soprattutto se lavorano in zone turistiche raggiunte da molti stranieri.

Inoltre, se si sceglie di diventare  chef in cucine importanti come quelle di ristoranti stellati, ci si troverà a lavorare con uno staff di persone provenienti da ogni parte del mondo. La lingua usata per comunicare sarà l’inglese.

Inglese standard e turistico.

Non esiste una vera e propria forma di inglese turistico, ma il linguaggio che s’impara durante il proprio percorso scolastico, non basta per avere le nozioni necessarie a operare nel settore.

L’inglese per la ristorazione prevede un gergo differente in base al ruolo che si ricopre. I maitre di sala e i direttori di ristorante, dovranno utilizzare un inglese molto formale, con espressioni tipiche del contesto,  per offrire al cliente un’esperienza impeccabile.

Il sommelier dovrà conoscere i termini enologici in inglese, mentre un cameriere dovrà essere in grado di presentare i piatti della lista, i suoi ingredienti, i possibili allergeni.

L’inglese nell’ambito della ristorazione per un cuoco prevede espressioni più veloci e snelle: le frasi diventano informali,  si cercano abbreviazioni che possano rendere la comunicazione efficiente mentre si svolge il servizio. Inoltre, chi fa parte del personale di cucina deve imparare i termini necessari per indicare strumenti, attrezzature, ingredienti, nomi dei piatti, tecniche culinarie di lavorazione.

Scegliere di lavorare in campo alberghiero, turistico o ristorativo comporta l’acquisizione di un inglese specialistico comprensivo del gergo di settore.

Molti hanno imparato direttamente sul campo, lavorando in ristoranti all’estero o ancor meglio nei paesi anglosassoni.

Oggi però, le aziende cercano personale già formato sul piano comunicativo, affinché sia reso più agevole il processo d’inserimento all’interno del proprio staff.

Per questo motivo il consiglio è di seguire un Corso di English for Tourism, organizzato  in scuole come The British Institute of Rome.

Un corso dedicato è sicuramente la soluzione migliore: seguendo un programma di studio finalizzato al turismo si offre  allo studente la possibilità di raggiungere la fluidità linguistica indispensabile, oltre che la acquisizione delle abilità  necessarie per interagire con il cliente.

Ci si concentra dunque in modo particolare sul migliorare le abilità orali, quelle di pronuncia e ascolto, creando simulazioni di situazioni reali che si  presentano quando si opera nel settore.

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