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I Rolling Stones e il famoso “errore” in Satisfaction

I Rolling Stones e il famoso “errore” in Satisfaction

Chi non conosce i Rolling Stones? Le celebri “Pietre Rotolanti” britanniche sono notoriamente uno dei gruppi rock più famosi del mondo e rappresentano una pietra miliare nell’intera storia del rock. Con la loro musica hanno saputo rappresentare appieno le frustrazioni della generazione britannica degli anni Sessanta, ma anche della ribellione adolescenziale in generale senza limiti di tempo.

Proprio il 6 giugno del 1965, ben cinquantadue anni fa, veniva lanciata la canzone  (I can’t get no) Satisfaction, meglio conosciuta come Satisfaction, da ritenersi forse il brano più famoso dei Rolling Stones e uno dei brani più rock di sempre. Il suo riff di chitarra, che si racconta sia stato composto da Keith Richards dopo una sbronza, è impossibile da dimenticare!

Il brano è un vero e proprio inno all’insoddisfazione giovanile e si dichiara apertamente come una critica al consumismo della società e del benessere di quel periodo. Leggendone il testo però, risulta subito evidente un errore grammaticale non da poco.

La canzone recita, infatti, “I can’t get no satisfaction” e contiene palesemente una doppia negazione (can’t e no). Tuttavia, come ogni buon conoscitore della lingua inglese sa,  in inglese, contrariamente all’italiano, è sbagliato usare una doppia negazione per indicare la negatività. Infatti, in questo modo la doppia negazione rende la frase positiva. Cosa voleva dire secondo voi Mick Jagger?

Rispolverando le regole grammaticali, in inglese la negazione si può ottenere in due modi: o negando il verbo e utilizzando any, oppure negando l’oggetto con un NO e lasciando positivo il verbo.

Pertanto, volendo correggere la canzone dei Rolling Stones, si potrebbe dire: “I can’t get any Satisfaction”, sfruttando il primo modo, oppure “I can get NO Satisfaction”, sfruttando il secondo.

Ma quello dei Rolling Stones non è un caso isolato. Altro esempio significativo è quello di Another Brick in The Wall dei Pink Floyd che cantano: “We don’t need no education”, facendo appunto uno uso sbagliato della doppia negazione, oppure come non citare “Ain’t No Sushine di Bill Withers”? In fondo, le canzoni sono come le poesie, e se ai poeti vengono concesse delle licenze poetiche, lo stesso vale per i cantanti! Per rendere un componimento più incisivo l’artista può fare anche errori grammaticali!

Quali altri esempi si possono fare? Condividili con noi!

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