The British Institute of Rome

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Il tè delle 5 a Londra è un must a cui non si può rinunciare. Non si può dire di aver vissuto appieno lo spirito britannico se non si è andati almeno una volta in un afternoon tea a sorseggiare un tè con pasticcini e prelibatezze salate. Di cibo inglese ne abbiamo già discusso in passato nell’articolo riguardante i 7 piatti tipici del Regno unito

Le case da tè a Londra, nel quale rivivere quest’appuntamento che risale già ai primi dell’Ottocento, sono davvero molte. Ma quali sono le migliori? Quelle più belle in cui rivivere appieno la tradizione? E perché in Inghilterra e a Londra è nata questa tradizione così peculiare? Scopriamolo insieme!

La nascita di una tradizione secolare: il tè delle 5

Secondo alcune fonti storiche il tè delle cinque nasce nell’800, in un periodo in cui per consuetudine gli inglesi si riunivano per mangiare solo a colazione e a cena.

Durante l’epoca vittoriana, però, Anna la settima Duchessa di Bedford, amica intima della Regina Vittoria, si dice avvertisse sempre nel pomeriggio un forte senso di fame. Dato che non riusciva mai ad attendere l’ora di cena,  chiese che le fosse preparato uno spuntino leggero da accompagnare con del tè.

Questa esperienza fu così appagante che la Duchessa decise di ripeterla giorno dopo giorno. Man mano si aggiunsero conoscenti e amici, e divenne presto un rituale seguito dalla classe benestante londinese. Da qui iniziò a espandersi, dapprima nelle case dei signori inglesi, poi negli hotel e infine nelle tea room che nacquero verso il ‘900. Inizialmente il rito del tè delle cinque era corredato da dolcetti di vario genere, ma nel tempo  si aggiunsero anche panini, torte e prelibatezze mignon sia dolci sia salate.

Con la nascita delle prime case da tè, la tradizione entrò nelle case di tutti gli inglesi che ancora oggi apprezzano una buona tazza di tè accompagnata da pasticcini, biscotti e preparazioni salate alle cinque di pomeriggio. (Vedi anche l’articolo: Ora del te’: tutto quello che c’è da sapere sulla famosa tradizione inglese)

Il tè delle 5 al Ritz 

Forse uno degli appuntamenti più glamour per il tè delle 5 è al Ritz di Londra dove la tradizione dell’afternoon tea si sposa con un ambiente di tipo neoclassico, tra raffinatezza e lusso. Il tè pomeridiano al Ritz è una tradizione di oltre 100 anni, che permette di scegliere tra tantissime selezioni di tè che viene accompagnato da dolci francesi, torte di chef nazionali e internazionali, mignon salati e dolci, sandwich, brioche e altre peculiari prelibatezze.

Scoff & Banter Tea Room

Scoff & Banter Tea Rooms è un locale accogliente sito in diverse zone di Londra, la sede più famosa è in Oxford Street, ma si può bere un tè anche nelle sue sedi di Kensington, Leicester Square e Bloomsbury. In questa famosa sala da tè si può vivere un afternoon tea secondo la migliore tradizione: numerose varietà di tè, servite con  scones freschi, sandwich e pasticcini.

The Wellesley Afternoon Tea

Altro prestigioso hotel di Londra dove  godere un afternoon tea di classe è  The Wellesley. Nella sua Jazz Lounge, dall’arredamento elegante e vintage, è possibile vivere  un momento indimenticabile: una volta accomodati si può scegliere tra l’ampia selezione di pregiati tè, proposti da un esperto della Tea Connosseur. Il tè viene  servito in tazze di porcellana finissima e accompagnato da golosi manicaretti tra i quali non mancano mai i famosi pasticcini dello Chef. Le  note di un musicista al pianoforte rendono l’esperienza oltremodo raffinata.

The Library Lounge

Forse dal nome non può sembrare, ma se vuoi vivere appieno l’esperienza del tè delle cinque il posto giusto è il Marriot County Hall nella sua Library Lounge. In questa sala è possibile prendere il tè, sedersi in una delle sue poltrone vicino ai preziosi tavolini rotondi ricoperti con tovaglie rosa, e separati l’uno dall’altro da vetrine con cornice in legno scuro. L’atmosfera che si respira è davvero quella dei primi del ‘900, tant’è che sembra di fare un viaggio indietro nel tempo.  The Library Lounge offre, oltre alla pregiata selezione di tè, scones alla marmellata con panna montata, diverse tipologie di sandwich salati, pasticcini e torte.

Il Savoy Hotel

Nella nostra classifica non può mancare l’albergo per eccellenza, il Savoy, dove poter sorseggiare un gustoso tè alle 5. Questo prestigioso oltre che iconico hotel si trova vicino a Covent Garden.  Anche qui viene dato molto peso alla tradizione:  il tè viene servito in tazze di finissima porcellana, il tutto è accompagnato dalla panna o dal latte e da manicaretti dolci e salati di vario genere come gli scones whit clotted cream, i sandwich, i pasticcini e le torte.

deliveroo nuovo sponsor nazionali inglesi

Arriva l’accordo di sponsorizzazione tra l’azienda di food delivery Deliveroo e la FA Football Association, Federazione calcistica inglese.

Una delle aziende più utilizzate per la consegna di cibo a domicilio, molto famosa in Inghilterra, e nei paesi europei ove presente, diventerà il primo sponsor di manica della squadra di calcio inglese.

Quindi il logo Deliveroo apparirà su tutti i kit per l’allenamento della squadra sia maschile sia femminile, a partire dalle prossime qualificazioni previste per i campionati europei del 2020. L’accordo inoltre prevede che Deliveroo sia partner della FA Cup.

Il fondatore e amministratore delegato di Deliveroo, Will Shu, ha dichiarato di essere molto felice di supportare le squadre maschili e femminili della nazionale inglese. Secondo il CEO, entrambe le squadre si stanno impegnando molto, ottenendo ottimi risultati sotto il profilo sportivo. Per questo motivo l’azienda è molto orgogliosa d’avere un ruolo nel successo di queste squadre.

La FA Cup è un fenomeno che si sta espandendo a livello mondiale e Deliveroo ha grandi aspettative circa i risultati di questa collaborazione.

Affrontare questa nuova partnership con la FA è il primo test importante per il Chief Marketing Officer Inés Ures giunto solo quest’anno in azienda.

Mark Bullingham il CEO di FA, è molto felice di dare il benvenuto a Deliveroo come partner per la FA Cup sia per la nazionale maschile sia per la nazionale femminile. Secondo il suo punto di vista, Deliveroo è una società molto ambiziosa che sta crescendo velocemente, quindi è giusto che  si unisca alla FA Cup che nell’ultimo periodo sta raggiungendo un pubblico sempre più ampio e interessato.

Deliveroo: una società che in breve tempo ha raggiunto il successo

Deliveroo in pochi anni è riuscita a costruirsi una posizione molto forte nell’ambito del food delivery. La società è nata quando Will Shu, oggi amministratore delegato, si è trasferito nella capitale inglese nel 2013. Durante la sua prima esperienza a Londra ha notato il gran numero di ristoranti, pochi dei quali offrivano un servizio di consegna a domicilio.

La sua missione personale è stata quella di portare i migliori ristoranti di  Londra direttamente nelle case delle persone con un servizio di food delivery al quale tutte le famiglie, i single,  gli abitanti della città potessero fare riferimento.

Il progetto nato a Londra, in pochi anni si è diffuso in tutta Europa, tant’è che grazie alle sue caratteristiche innovative, alle consegne veloci e affidabili, alla possibilità di monitorare il percorso del proprio pacco sullo smartphone, Deliveroo ha assistito ad una crescita dei profitti del 650%. Di conseguenza i ristoranti partner hanno aumentato i loro ricavi di circa il 30%.

Il punto di forza di Deliveroo è il suo algoritmo “Frank” basato su una tecnologia molto potente di tipo predittivo che permette di gestire in modo efficiente gli ordini di rider, ristoranti e clienti.

Ciò le ha consentito di conquistare in tempi molto  brevi una posizione talmente importante nel mercato  da  ottenere  l’onore di essere il primo sponsor di manica della nazionale inglese.

leggi strane in inghilterra

La Gran Bretagna è una nazione antica e così il suo apparato giuridico, costituito da un ingente numero di leggi promulgate nel corso dei secoli, molte delle quali, mai abrogate, sono state dettate da necessità urgenti ed eccezionali – per esempio un periodo di pestilenza -, oppure da principi etici e morali oggi ritenuti antiquati.

Qui di seguito alcuni esempi:

  • Indossare un’armatura

Una legge del 1313 tuttora in vigore, afferma che sia illegale indossare un’armatura di qualunque genere quando si entra in Parlamento. 

  • I Cigni della Regina

La legge inglese prevede che tutti i cigni che non sono contrassegnati come previsto dal regolamento, appartengono alla Regina. Qualunque tentativo di cacciarli e mangiarli è quindi illegale.

  • Attenzione a come metti il francobollo

Nell’affrancare una lettera con un francobollo che ritrae la Regina, c’è l’obbligo di applicarlo nella giusta posizione. Posizionato sotto sopra dà luogo ad alto tradimento.

  • Niente maiali fuori dai recinti

Le clausole di Polizia Municipale del 1847, prevedono che i maiali possano essere tenuti fuori dalla propria abitazione solo in un’adeguata recinzione. In caso contrario si sarà soggetti a una multa di 1000 sterline.

  • Non cantare Happy Birthday

Non è consentito cantare in pubblico, ad un amico o familiare che compie gli anni,  Happy Birthday! Se ciò avviene si è tenuti al pagamento di una tassa, essendo la canzone protetta da copyright. 

  • Mangiare cioccolata sui mezzi pubblici

Secondo una legge del XIX secolo, è illegale che le donne  mangino cioccolata sui mezzi pubblici.

  • Ubriacarsi in un PUB

A partire dal 1839 è illegale ubriacarsi all’interno di un pub o di un locale che vende bevande alcoliche con licenza. Tuttavia,  se l’ubriaco non arreca fastidio al prossimo, le autorità non procedono all’arresto (si potrebbe infatti  assistere a un numero di arresti molto elevato). In caso di ubriachezza molesta i poliziotti intervengono applicando la legge.

  • Attenti a dove morite!

E’ illegale morire in Parlamento considerato alla stregua del Palazzo Reale. Morendo al suo interno si avrebbe diritto a un funerale di Stato, con spese molto gravose per le casse della Corona. Basti pensare, che il funerale di Stato di Margaret Thatcher (dovuto in quanto primo ministro britannico) è costato 10 milioni di sterline.

  • Le Balene della Corona

Secondo la Prerogativa Regis emanata nel 1322 e tutt’ora in vigore, gli storioni e le balene che si trovano nel Regno Unito appartengono di diritto alla Regina.

  • Bussa e scappa

Avete mai partecipato a quel gioco che si fa da bambini dove si bussa a una porta o si suona un campanello per poi scappare? Secondo una legge del 1839 quest’azione è illegale, così come quella di suonare il campanello senza avere un giusto motivo.

  • Sbattere i tappeti

Dopo le otto di sera in Gran Bretagna è illegale scuotere qualunque tipo di stuoia o tappeto in strada.

  • L’Aquilone

Il Metropolitan Police Act del 1839, multa tutti coloro che infastidiscono il prossimo facendo volare il proprio aquilone. La multa è pari a 562 sterline.

  • Non mangiare la Mince Pies

La mince pies è una tipica torta natalizia inglese. Oliver Cromwell, nel XVII secolo,  decise di vietarne il consumo. Questa legge, anche se vistosamente assurda e poco rispettata, è ancora in vigore.

  • Le donne incinte e i loro bisogni

Le donne incinte, secondo la legislazione britannica, possono alleviare ovunque le loro sofferenze derivanti da necessità fisiologiche. Tecnicamente per loro non sarebbe reato urinare in luogo pubblico. Tant’è vero che secondo un’ironica chiacchera diffusasi nel Regno Unito, una donna incinta potrebbe soddisfare questa esigenza  usando il casco di un poliziotto!

L'inglese nel mondo del lavoro

La globalizzazione ha interessato molti ambiti della vita di tutti nel mondo, tra i quali quello del lavoro. Grazie a questo processo negli anni, la lingua inglese ha assunto un ruolo centrale per la comunicazione internazionale.

L’uso dell’inglese nel mondo del lavoro deriva dalla importanza che nazioni anglosassoni come Gran Bretagna e Stati Uniti hanno assunto, a livello internazionale, già a partire dal secondo dopo guerra, con le loro aziende e multinazionali. 

Non bisogna dimenticare, inoltre, l’ampia colonizzazione condotta dall’Impero Britannico che aveva introdotto in alcuni grandi paesi come India, Australia, Canada, Sudafrica, la lingua e la cultura inglesi.

Grazie alla globalizzazione e agli eventi storici, sociali e politici, l’inglese è diventata la lingua più utilizzata al mondo permettendo di migliorare la comunicazione tra persone che vivono in nazioni e parlano lingue differenti.

In tutto il mondo, non solo nei paesi anglofoni, una buona conoscenza dell’inglese è diventata essenziale per lavorare, per comunicare, per ampliare il proprio business. Oggi conoscere e studiare questa lingua risulta necessario in ogni campo lavorativo.

L’importanza della lingua inglese per chi lavora in Italia

Perché è così importante conoscere l’inglese anche se si lavora in Italia, o in paesi non anglofoni in Europa e nel resto del mondo?

Oggi molte aziende ampliano i loro obiettivi commerciali e seguono spesso strategie di internazionalizzazione che li porta ad entrare in contatto con aziende e imprese che lavorano oltre frontiera. L’inglese in questi casi, diventa lo strumento comune che consente di comunicare per condurre gli affari, redigere contratti internazionali,  giungere a nuovi accordi.

Parlare fluentemente la lingua inglese porta dei vantaggi non indifferenti: si ottengono posizioni lavorative di maggior rilievo o si possono ottenere promozioni a posizioni più remunerative. Secondo una ricerca condotta da ABA English su 4600 persone, circa il 54% ha dichiarato di aver perso un’opportunità lavorativa e una promozione a causa della scarsa conoscenza dell’inglese.

Conoscere l’inglese nel mondo del lavoro: l’importanza dei corsi certificati

Oggi l’inglese è la lingua principale utilizzata in ogni ambito lavorativo sia all’estero sia in Italia. Conoscere la lingua però non basta. Un datore di lavoro, un imprenditore che vuole assumere nuovo personale o un responsabile delle risorse umane non può basarsi soltanto sulla fiducia di ciò che dichiara il candidato.

E’ necessario pertanto, frequentare corsi di lingua inglese  per conseguire certificazioni del proprio livello di conoscenza della lingua e per attestare le proprie competenze professionali. The British Institute of Rome offre e organizza corsi di varia tipologia utili a soddisfare ogni esigenza di formazione linguistica.

Per fare soltanto pochi esempi, The British Institute of Rome, offre un corso di English for Tourism destinato a tutte le figure professionali che lavorano nel campo del turismo. Se si è interessati al business, all’amministrazione, alla finanza si può scegliere un corso professionale di Economic & Financial English o di Legal English.

Per migliorare il proprio profilo professionale e ottenere un riscontro positivo nel mondo del lavoro, sia che si invii un curriculum in Italia o all’estero, il consiglio è di seguire dei corsi di inglese proposti dal British Institute of Rome, di livello B2 o C1 molto richiesti per posizioni lavorative di rilievo all’interno di un’azienda.

La conoscenza dell’inglese è molto importante anche per i liberi professionisti ai quali la globalizzazione offre opportunità di lavoro, non solo nel paese d’origine ma anche all’estero, per espandere il proprio business riuscendo a comunicare con clienti e colleghi di diversa nazionalità.

L’impatto dell’inglese sul mondo del lavoro

Secondo una ricerca che prende il nome di “English at Work” condotta da Cambridge English sulla base di 5373 dipendenti di 38 paesi differenti e in 20 diversi settori, la lingua inglese è la più utilizzata in ambito lavorativo e risulta essere secondo le dichiarazioni dei partecipanti: “estremamente” o “molto importante” per il business delle aziende in cui lavorano.

L’inglese nel mondo del lavoro è diventato uno strumento essenziale soprattutto per tutte quelle imprese che lavorano anche all’estero e che puntano all’internazionalizzazione della propria azienda.

La globalizzazione infatti, ha portato l’economia di innumerevoli paesi ad essere condizionata sempre più dagli scambi che avvengono a livello internazionale, e in quest’ambito l’inglese è la lingua di scambio e di comunicazione globale.

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Imparare una lingua straniera fa bene alla salute

Oggi si pensa sempre di più alla possibilità di mettersi in gioco e imparare a parlare una lingua straniera. Conoscere una o più lingue straniere può portare diversi vantaggi a livello accademico e lavorativo, ma non solo… Imparare una lingua straniera fa bene alla salute!

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che parlare una lingua straniera può avere un impatto molto forte sull’individuo perché allarga gli orizzonti, favorisce la creatività e migliora la comunicazione con il resto del mondo.

E’ consigliato iniziare lo studio di una lingua straniera da quando si è in tenera età, quando cioè la mente è più predisposta ad accogliere un maggior numero di informazioni.

The British Institute of Rome propone e organizza corsi di inglese per ragazzi e corsi intensivi estivi per ragazzi  pensati proprio per fornire ai giovani studenti gli strumenti per acquisire e potenziare gradualmente le capacità di comunicazione in lingua inglese.

Tuttavia, l’offerta formativa del British Institute of Rome prevede anche corsi per adulti: individuali e collettivi, estensivi ed intensivi, generali e specialistici. Infatti, anche questi offrono grandi benefici e possono migliorare lo stato di benessere dello studente.

Insomma, imparare una nuova lingua fa bene a tutti sia adulti che ragazzi, ma vediamo insieme quali sono i vantaggi e l’impatto benefico che quest’attività ha sulla salute.

1- Studiare una lingua straniera migliora la memoria

Diversi studi scientifici hanno concordato che imparare una o più lingue straniere permette di migliorare la memoria.

Impegnarsi nello studio di una nuova lingua comporta una modifica nella struttura del cervello che determina nello studente un miglior livello di concentrazione. 

La mente è sottoposta ad un allenamento che la rende più selettiva nella scelta delle informazioni più rilevanti rispetto a quelle “non necessarie”.

Grazie a questo processo, si riesce a memorizzare e ricordare meglio nel tempo ciò che si sta studiando o che si è già imparato.

2- Imparare una lingua straniera previene le malattie cerebrali

Una delle malattie celebrali che colpisce maggiormente uomini e donne è l’Alzheimer, malattia degenerativa che progressivamente porta a dimenticare tutte le proprie conoscenze.

Secondo una ricerca dell’Ospedale dell’Università San Raffaele di Milano le persone bilingue sono meno colpite da questa malattia.

Inoltre, chi è geneticamente predisposto all’Alzheimer, grazie al bilinguismo, riesce ad allontanare la demenza (senza la somministrazione di farmaci) di ben cinque anni.

3- Migliora le capacità di ascolto

Quando si interagisce con una persona utilizzando una lingua straniera è necessario fare più attenzione alle parole, al suono e anche alla pronuncia dell’interlocutore per poter comprendere in modo corretto.

Quest’attenzione al suono stimola maggiormente il cervello rispetto a quando si parla nella propria lingua madre.

L’effetto è un allenamento per  il nostro orecchio e un miglioramento  nelle capacità d’ascolto e nella distinzione dei  suoni.

4- Aumenta la fiducia in sé stessi

Imparare una nuova lingua, seguire un corso per riuscire a padroneggiarla al meglio è un atto che permette di migliorare la fiducia in sé stessi.

Secondo Eric Holtzclaw autore del libro “Learn Forward”, imparare una nuova lingua permette di  migliorare le proprie prospettive e di ricevere un impulso per affrontare  nuove sfide. Imparare una nuova lingua migliora la sicurezza, l’autostima, il coraggio.

5- Migliora la creatività e le capacità matematiche

Quando si studia una nuova straniera si vanno a formare delle nuove strutture grammaticali che permettono all’individuo di sfruttare al meglio la propria creatività.

Si usano parole alternative a quelle utilizzate normalmente quando si avvia una conversazione nella propria lingua madre.

Studi scientifici confermano che le persone poliglotte hanno capacità creative superiori rispetto a chi conosce una sola lingua.

Secondo uno studio dell’Università del Massachusetts tenutosi nel 2007, i bambini che studiano una seconda lingua ottengono risultati migliori in matematica. 

Anche l’Università del Michigan ha confermato i migliori risultati negli esami di matematica  da parte di studenti che studiano una lingua straniera per almeno 90 minuti a settimana. 

La conoscenza di una lingua straniera porta con sé anche vantaggi correlati che permettono alle persone bilingue o poliglotte di viaggiare meglio, di ottenere posti di lavoro più vantaggiosi e di aumentare le proprie capacità di comunicazione.

come-si-celebra-carnevale-anglosassone

In diverse parti del mondo tra l’inizio di gennaio e la fine del mese di marzo si festeggiano numerosi carnevali che differiscono l’un l’altro in base alla cultura e alle tradizioni locali. Esistono, poi, dei Paesi in cui il carnevale non viene celebrato o, se questo avviene, si svolge in periodi differenti e in modalità assolutamente dissimili da quelle a noi care. L’Inghilterra rientra in quest’ultimo caso.

Quando un cittadino italiano immagina la festività di Carnevale, fa riferimento ad una grande festa in maschera molto cara soprattutto ai bambini,che ha luogo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. In realtà, in altri luoghi del mondo il Carnevale viene interpretato in maniera totalmente diversa. In questo articolo ci occuperemo di affrontare il modello inglese che è molto lontano da quello nostrano.

Il carnevale inglese

Il carnevale inglese viene celebrato in due giorni consecutivi (l’ultimo lunedì di agosto e il giorno precedente) e si tiene nella zona di Notting Hill (Londra). I protagonisti di questo evento sono persone in maschera, danzatori, giocolieri e musicisti che ballano e si divertono lungo le strade del quartiere.

Il primo ricordo del carnevale londinese è legato all’anno 1965, allorché un gruppo di migranti provenienti dai Caraibi iniziarono ad organizzare questi due giorni di eventi. Tale festività ha catalizzato le attenzioni di tantissime persone tanto da rendere il carnevale inglese un appuntamento fisso che richiama, ogni anno, milioni di persone da ogni parte del pianeta. Nessun’altra città inglese celebra questa festività, salvo alcune zone dove si svolge la corsa delle frittelle in occasione del martedì grasso (“pancake Tuesday”). Questo gioco prevede che i partecipanti corrano facendo saltare il pancake all’interno di una pentola con l’obiettivo di non farlo cadere. Chi non riesce in questo intento viene eliminato.

Oggi il carnevale inglese registra circa 1 milione di partecipanti ogni anno e rappresenta la più importante attrazione della zona di Notting Hill. Il divertimento è assicurato e il suggerimento che diamo a chiunque fosse interessato a parteciparvi è quello di viverlo da assoluti protagonisti e non da spettatori.

L’importante, infatti, è vivere questo magnifico carnevale mascherati e con tanta voglia di ballare grazie all’alternanza continua di numerose varietà di musica e ritmo: a partire dalla musica Reggae per arrivare fino alla Samba. Oltre a dei punti statici in cui viene trasmessa la musica esistono degli affascinanti carri allegorici che si muovono lungo le strade del quartiere e offrono l’opportunità a chi fosse interessato di salirci sopra e divertirsi a ritmo di musica.

Ci auguriamo che questa news abbia esaurito tutta la tua curiosità sull’argomento. Ti invitiamo a seguire tutte le nostre news e ti auguriamo una Buona Lettura!

certificazione-inglese-mondo-lavoro

Nel periodo storico in cui viviamo sapersi esprimere in inglese risulta fondamentale per riuscire ad essere selezionati da un datore di lavoro. Inoltre, disporre di una certificazione di lingua inglese può costituire un eccellente biglietto da visita per comprovare le proprie abilità linguistiche.

Dunque, conseguire un titolo in lingua inglese non è solo un veicolo per impreziosire il proprio CV, ma rappresenta un metodo per accrescere le proprie hard skills e diventare appetibili agli occhi dei recruiters. In questo articolo ci occuperemo di predisporre un orizzonte di riferimento per chi ha intenzione di accedere ad un corso di lingua ma non sa quale possa essere quello più in linea con le proprie esigenze.

Certificazioni di Inglese: quale scegliere?

  • IELTS: L’International English Language Testing System è un esame che è stato pensato per migliorare il CV di chi lo sostiene e consentirgli di studiare o trovare lavoro all’estero. Sono previste due tipologie di esame: il General Training, destinato a chi vuole ottenere una certificazione per scopi professionali o d’immigrazione e, in alternativa, l’Academic, rivolto a chi intende accedere a corsi universitari o dottorati fuori dalla penisola italiana. Si tratta di un titolo riconosciuto a livello internazionale, soprattutto in Regno Unito, USA, Irlanda, Sudafrica, India, Canada, Nuova Zelanda e Australia.
  • TOEFL: il Test of English as a Foreign Language, oltre ad essere una delle certificazioni di inglese più celebri al mondo, rappresenta anche il titolo più apprezzato e richiesto da aziende, organismi internazionali e università americane e canadesi. L’esame viene svolto online all’interno di centri specializzati e l’attestato che ne consegue è riconosciuto in più di 130 paesi in tutto il mondo.

Le principali differenze tra IELTS E TOEFL e come scegliere quella più adatta alle tue necessità

In verità, le certificazioni in oggetto sono molto simili ed hanno entrambe una validità di due anni. La differenza sta nel fatto che l’esame TOEFL è disciplinato da enti americani, pertanto la lingua ufficiale dell’esame è l’inglese parlato negli USA. L’IELTS, invece, è regolamentato dal British Council e viene somministrato in inglese britannico.

Per comprendere quale certificazione sia più adeguata ai propri obiettivi formativi/professionali e come potersi preparare al meglio in vista dell’esame, è necessario affidarsi a una scuola di inglese autorevole e professionale come il The British Institute of Rome.

Dopo aver compilato il test online, l’interessato viene contattato per fissare la data del colloquio in lingua che serve per valutare le abilità di comprensione e di parlato. Definito il livello in modo completo, in ogni suo aspetto (conoscenza grammaticale, comprehension, speaking), il consulente linguistico è in grado di delineare il percorso più utile per le esigenze e gli obiettivi dell’interessato orientandolo nelle sue scelte. Vengono quindi fornite informazioni dalla scuola, mirate sull’offerta di corsi e servizi e tutti i dettagli di ordine pratico: date, orari, frequenza, costi, modalità di pagamento.

Auspichiamo che l’articolo sia stato di tuo interesse, continua a leggere le pubblicazioni sul nostro blog!

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Di solito si usa immaginare la vita della British Royal Family come piacevole e priva di alcun tipo di stress: auto di lusso, gioielli, ricchi guardaroba, serate di gala e visite di cortesia. Insomma, una vita assolutamente invidiabile.

In realtà, la famiglia reale inglese segue un protocollo di corte che impone ai componenti un vasto numero di regole da rispettare in ogni singolo momento della giornata. Molte di queste non solo possono sembrare stravaganti, ma presentano anche delle peculiarità difficilmente comprensibili. Ad esempio, ad un reale inglese è proibito pronunciare la parola “living room” o giocare a monopoli; le donne non possono accavallare le gambe e indossare pantaloni, se non per fare sport (e comunque mai di sera). L’aspetto più grottesco è che nemmeno la regina può abrogarle.

In questo articolo presenteremo una lunga lista di regole bizzarre che appartengono ai reali inglesi e che probabilmente non conoscevi.

Le regole più stravaganti dei reali d’Inghilterra

  • Le donne hanno il divieto di andare in giro da sole, per nessun motivo e da nessuna parte.
  • Il deve essere consumato afferrando il manico della tazza con la punta delle dita indice e pollice. Quando si consuma il caffè, invece, l’indice deve coprire il manico.
  • E’ vietato arrivare agli appuntamenti in anticipo. Ai cocktail si arriva dopo 15 minuti dall’inizio e alle cene con 5.10 minuti di ritardo.
  • L’aglio è un ingrediente assolutamente bandito dalla tavola. Inoltre, vige il divieto di consumare riso, pasta o patate per cena.
  • I membri della famiglia reale inglese non possono siglare autografi, né concedere selfie, né consumare bevande alcoliche, se non il vino.
  • Nessuno ha la facoltà di voltare le spalle alla regina d’Inghilterra. Si deve obbligatoriamente attendere che esca lei per prima.
  • I componenti della British Royal Family non possono essere toccati da persone non-nobili.
  • In occasione di eventi organizzati in luoghi chiusi, le donne sposate hanno l’obbligo di togliere il cappellino dopo le 6 del pomeriggio per indossare la tiara.
  • Sono assolutamente vietati minigonne, jeans e smalto colorato. Chi si presenta al cospetto della regina non può mai indossare zeppe. I reali non devono indossare borse a tracolla ma sempre e solo porchette che devono tenere impegnate le mani cosicché il rischio di toccare persone non-nobili diminuisca.
  • i reali non possono giocare a E’ valutato come un gioco competitivo e sviluppato su infide mire espansionistiche.
  • Sono vietati i soprannomi.
  • Sono bandite tutte le manifestazioni di affetto in pubblico, tra cui tenersi per mano o abbracciarsi.
  • I membri della famiglia reale non possono lavorare. Hanno solo la facoltà di fare beneficenza ma non devono trarre alcun beneficio economico dalle attività che svolgono.
  • La regina adopera la borsa come mezzo di comunicazione non verbale: quando sposta la borsa da una mano verso l’altra significa che sta ritenendo noiosa la conversazione che sta avendo luogo.
  • Quando la regina smette di mangiare, tutti gli altri commensali hanno l’obbligo di posare forchetta e coltello. Talvolta, la regina invia dei segnali come collocare la borsa sul tavolo: in quel caso restano 5 minuti per terminare la cena.

Auspichiamo che questa news abbia appagato il tuo interesse e stimolato la tua curiosità, continua a seguire le pubblicazioni sul nostro blog!

perché-fare-test-ingresso-corso-inglese

Prima di scegliere un corso di inglese a cui iscriversi, è fondamentale conoscere il proprio livello di preparazione di base. In un momento storico come quello in cui viviamo dove tutto è digitalizzato, ci si affida sempre di più ai test di inglese online. Questi strumenti sono molto utili perché consentono di essere ricontattati dalla scuola di inglese che, valutate attraverso un colloquio in lingua, anche le abilità di comprensione e produzione orale della persona interessata, saprà indicarle i percorsi più consoni alle sue competenze linguistiche e agli obiettivi che intende raggiungere.

Qualora ad esempio si volesse accedere ad un esame Cambridge, conoscere preventivamente le proprie competenze potrebbe risultare essenziale e risolutivo. Infatti, si tratta di esami di lingua articolati in più livelli (dal A1 fino al C2, il livello più complesso), ognuno dei quali è caratterizzato da specifiche, differenti prove di esame. Per evitare di affrontarle con una preparazione inadeguata e conseguire un risultato non soddisfacente, rifarsi ad un test di inglese online potrebbe rivelarsi quanto mai fondamentale.

Esistono, poi, degli esami come il BULATS che nascono con una logica adattiva. In questo caso agli studenti non viene richiesto di iscriversi ad un esame specifico sulla base del livello di competenza accertato, ma vige una logica “verticale” cosicché ciascun candidato al termine della prova possa comunque ricevere un punteggio attestante il suo livello di preparazione (differente dall’esito promosso/bocciato). Anche per questa tipologia di esami è comunque consigliato di eseguire un test di inglese online, soprattutto se un risultato scadente del test possa pregiudicare la partecipazione a colloqui di lavoro o l’iscrizione a determinati corsi di studio.

La struttura di un test di inglese online

Il test di ingresso online ha la struttura di un form, come quelli previsti, ad esempio, per l’iscrizione alle newsletter. Nel nostro modello di test di inglese online sono richiesti nome, cognome, indirizzo email e numero di telefono cosicché, una volta che l’utente avrà terminato il test di ingresso online, possa essere convocato per un colloquio conoscitivo atto a valutare le sue capacità di comprensione e produzione orale.

Dopo aver inserito le informazioni richieste nella prima parte del form, il fruitore dovrà prima svolgere alcuni esercizi di completamento di frasi ( “fill in the gaps”) e poi scrivere un testo di 50 parole in lingua inglese, all’interno del quale gli sarà richiesto di parlare brevemente di se stesso, della propria famiglia, del suo lavoro e delle ultime vacanze trascorse.

Infine, l’interessato potrà indicare all’interno di un’apposita casella il corso di inglese di suo interesse. I nostri operatori, non appena avranno valutato il test di ingresso, lo ricontatteranno per fissare un colloquio con uno dei professionisti del The British Institute of Rome.

In questa seconda fase, come già accennato, verranno esaminate attentamente le skills relative al parlato e alla comprensione linguistica della persona interessata che, al termine di questo step, potrà contare sul supporto professionale di un nostro esperto per concordare il corso più utile per le proprie esigenze.

5-curiosità-università-inglesi

Le università non rappresentano esclusivamente un luogo di formazione, ma sono anche degli importanti veicoli di aggregazione sociale. Questo aspetto è fortemente condiviso e riconosciuto in paesi come l’Inghilterra dove gli studenti vivono all’interno dei campus universitari. Queste location, tuttavia, non costituiscono soltanto la sede dei dormitori degli iscritti, ma sono delle strutture che si estendono per chilometri e dove è possibile soddisfare qualsiasi tipologia di necessità: sono presenti pub, ristoranti, banche, biblioteche accessibili 24h su 24h, e addirittura, in alcuni casi, piccole cliniche private.

Un contesto molto simile a quello di un piccolo paese, dove è chiaramente molto più semplice stringere amicizie e creare dei rapporti duraturi nel tempo. In questo articolo ti racconteremo 5 peculiarità delle università britanniche di cui molto probabilmente, prima di leggere questo articolo, non eri a conoscenza.

Gli aspetti più curiosi delle università britanniche

  1. Il rapporto con i professori: a differenza di quanto accade nella penisola italiana, il rapporto che intercorre tra studenti e professori è assolutamente informale. Gli studenti inglesi chiamano per nome i loro docenti, una modalità di interazione che potrebbe essere considerata folle nel nostro paese. Inoltre, i corsisti britannici spesso organizzano gli incontri con i professori nei bar dell’Università, altro aspetto per noi decisamente inimmaginabile.
  2. L’assenza totale di prove di esame orali: nelle università italiane il numero di esami orali supera di gran lunga quello delle prove scritte. Nel Regno Unito, invece, non esistono test orali. Il sistema inglese prevede, infatti, la realizzazione di “essay” scritti, ossia dei saggi che debbono tener conto di alcune fonti quali riviste, libri etc. Ogni citazione utilizzata all’interno del saggio dovrà necessariamente essere spiegata menzionando la fonte dalla quale è stata reperita. Infine, è importante sottolineare come gli studenti britannici rifuggano la possibilità di copiare da internet: le sanzioni potrebbero essere molto gravi, si va dal prendere il minimo dei voti fino a rischiare l’espulsione con l’accusa di plagio.
  3. Si organizzano molte uscite per consumare bevande alcoliche: anche in Italia spesso gli studenti si radunano nei pub per bere una birra, ma non c’è una vera e propria cultura dell’alcol come nel Regno Unito. Gli studenti britannici, per svagarsi dalle scadenze imminenti, sono soliti organizzare molte serate nei pub con i propri amici tra una chiacchierata e una bevanda alcolica.
  4. Le Societies: Sono dei gruppi di studenti che annoverano persone accomunate da un medesimo interesse. Si vengono a determinare diverse tipologie di società: dagli appassionati di film, ai sostenitori di un determinato sport fino agli amanti degli scacchi. Pur essendo noi italiani delle persone molto socievoli, non abbiamo questo tipo di aggregazioni all’interno delle nostre Università. Anche questo è senza ombra di dubbio un metodo per conoscere nuove persone, attirate dalla stessa passione.
  5. L’ingente quantità di libri da leggere: ogni settimana viene richiesto agli studenti di leggere articoli, riviste o interi capitoli di libri di cui si discuterà a lezione durante i “seminars”. Ogni studente, in questa sede, esprimerà la sua opinione e la propria interpretazione rispetto a quanto compreso durante la lettura individuale.

Ci auguriamo che l’articolo abbia soddisfatto il tuo interesse e stimolato la tua curiosità, continua a seguire le pubblicazioni sul nostro blog!

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